ipertrofia dei turbinati

Ipertrofia dei Turbinati, Rinite ostruttiva, Rinite farmacologica, Rinite allergica, Nares, Naresma

 

Le persone che soffrono in modo cronico di naso chiuso sono sempre più numerose, soprattutto nelle città, a causa dell'inquinamento atmosferico, dell'aumento delle riniti allergiche e dell'abitudine all'uso delle gocce nasali decongestionanti (vasocostrittori).

 

Questa forma morbosa è caratterizzata da un gonfiore permanente della mucosa nasale che riveste alcune strutture situate dentro alle fosse nasali, dette: turbinati.

In base alla possibile eziologia (causa) la malattia viene denominata:

rinite vasomotoria (senza una causa evidente)

rinite farmacologica (se causata da abuso di decongestionanti)

rinite allergica (se coesistono allergie)

nares (se coesiste nel rinocitogramma aumento degli eosinofili)

naresma (se coesistono nel rinocitogramma aumento degli eosinofili e delle mastcellule).  

 

massiccio facciale 3D I turbinati sono tre "sporgenze ossee"      situate in ogni fossa nasale e sono formati    da una piccola "lamina" di osso ricoperta    da mucosa.

 Le allergie nasali, le infezioni ripetute,    l'inalazione abituale di alcune sostanze    negli ambienti di lavoro e il fumo    determinano uno stato infiammatorio cronico  che causa aumento di volume dei turbinati      detto ipertrofia dei turbinati.

 

turbinati, essendo cositutiti anche da abbondante tessuto cavernoso (connettivo con molti vasi venosi ed arteriosi) risentono sensibilmente degli effetti dei vasocostrittori contenuti nelle gocce nasali decongestionanti. Questi farmaci, all'inizio, creano un senso di benessere legato alla riduzione del sangue nella mucosa nasale (vasocostrizione), ma il loro uso prolungato oltre i 7 giorni, determina una ipertrofia dovuta agli effetti di vasodiltazione (aumento dell'afflusso di sangue) che seguono alla iniziale vasocostrizione.

Per per questo motivo l'uso continuo delle gocce per il raffreddore crea danni gravi e permanenti (effetto rebound delle gocce nasali).

Anche i nuovi farmaci per trattare l'impotenza possono causare congestione nasale per l'effetto di vasodilatazione , ma il loro l'effetto è solo transitorio e non esiste assuefazione.

 

SINTOMATOLOGIA

sintomi vengono accentuati da variazioni climatico - ambientali (cambi di stagione, cambiamenti di temperatura e di umidità dell'aria) e sono caratterizzati da:

 

DIAGNOSI

La diagnosi viene formulata dall'otorinolaringoiatra mediante l'anamnesi, la visita, la videondoscopia nasale, il test di decongestione nasale, la rinomanometria e il rinocitogramma (nuovo esame che studia la popolazione delle cellule del muco nasale, cioè la citologia nasale).

 

TERAPIA MEDICA

La terapia medica si avvale dell'uso di spray nasali a base di sterodi (fluticasone), di lavaggi nasali (soluzioni saline), di antiistaminici e di cortisone per bocca.

Tuttavia, quando si è instaurata una importante ipertrofia, i turbinati non rispondono più alla cura medica e diventa indispensabile la chirurgia.

 

TERAPIA CHIRURGICA 

La chirurgica "tradizionale" in anestesia generale si basa su interventi con ricovero ospedaliero di due/tre giorni, talvolta con qualche disagio per i pazienti dovuto alla necessità di eseguire un tamponamento nasale per evitare possibili emorragie.

Gli interventi di chirurgia "tradizionale":

- turbinectomia parziale
- decongestione sottomucosa in anestesia generale

Una validissima alternativa agli interventi "tradizionali" è rappresentata oggi dalla Chirurgia miniinvasiva.

 

NUOVE TECNICHE MINIINVASIVE 

Oggi esistono nuove tecniche miniinvasive eseguibili in anestesia locale nelle quali si può riuscire ad evitare l’utilizzo dei fastidiosi tamponi nasali e si può essere dimessi già dopo poche ore dall’intervento.

Il razionale degli atti chirurgici è quello di ripristinare lo stato della mucosa nasale ipertrofica e danneggiata.


La finalità comune a tutte le tecniche è la riduzione di volume dei turbinati, che vengono, in tal modo, ricondotti alla forma normale, precedente ai danni prodotti dalle patologie (decongestione sottomucosa).

Gli interventi si eseguono generalmente in sedazione, che si ottiene con farmaci stabiliti e utilizzati dall’anestesista per indurre la massima tranquillità e rilassamento.

Anche se decisamente miniinvasive queste procedure sono comunque veri e propri interventi chirurgici e vanno eseguite da personale esperto, sempre con la presenza dell’anestesista, presso ospedali, case di cura o “day surgery” dotate di ogni sicurezza.

 

Le tecniche più innovative sono rappresentate dalla laser chirurgia, dalla risonanza quantica molecolare, dalla radiofrequenza, dal microdebrider.

In base alla nostra eperienza possiamo affermare che la tecnica più efficace e meno invasiva per il paziente sia la:

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