Dott. Claudio Lambertoni

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Intervista Sky - You tube

VIDEO IN VERSIONE INTEGRALE (intervista su Sky - circa 12')you tube

 

Nell'intervento di devascolarizzazione sottomucosa dei turbinati si utilizza un laser a contatto di ultima generazione (laser a diodi) piuttosto che il laser Yag (oggi abbandonato per i maggiori effetti di dipersione di calore. La radiazione luminosa emessa dal laser interagisce in modo particolare con i tessuti. Si genera una coagulazione delle proteine tissutali, che determina una cicatrizzazione dei vasi sanguigni ed una vaporizzazione dell'acqua intra ed extra cellulare con dimuzione del volume dei turbinati. La cicatrizzazione avviene in tempi più brevi ed in modo del tutto affidabile rispetto ad altre tecniche.
Il decorso post-operatorio del paziente che si sottopone ad interventi di Laser chirurgia è, quindi, decisamente più agevole rispetto a quello di interventi eseguiti con altre metodologie.


Il Laser può essere utilizzato anche in pazienti portatori di pace-maker poiché il corpo del paziente non viene attraversato da correnti elettriche ed anche in pazienti "scoagulati" poiché il laser mentre "svuota" i turbinati, "coagula" immediatamente i vasi sanguigni.

Nella nostra esperienza abbiamo provato tutte le tecniche miniinvasive, tra le quali la radiofrequenza e la più recente risonanza quantica molecolare, ma con minori risultati rispetto alla tecnica laser.

Possiamo, pertanto sostenere, (anche con il supporto della letteratura) che la tecnica laser sia decisamente vantaggiosa rispetto ad altre:

 - L'intervento si esegue in anestesia locale di contatto (senza iniezioni all'interno delle fosse nasali)

- La procedura dura 15-20 minuti ed è assolutamente indolore anche grazie alla sedazione eseguita dall'anestesita (farmaco rilassante che si somministra endovena)

 - Non si usano tamponi nasali.

- Il laser "svuota il turbinato" senza danni alla mucosa. Le funzioni dei turbinati si conservano integralmente.

 - Il laser si può usare in tutti i casi anche in quelli “a rischio”.

- Si possono trattare agevolmente patologie associate come speroni, creste anteriori del setto nasale e polipi nasali di piccole dimensioni limitati alle fosse nasali.

- L’efficacia è buona e stabile nel tempo, le complicanze sono quasi nulle.

- L'incidenza delle recidive è trascurabile (1% a 5 anni).

- La tecnica è ripetibile senza problemi.

- Il decorso post-operatorio è buono: già il giorno successivo all'intervento si possono riprendere le proprie mansioni.

 

TECNICA CHIRURGICA 

Si tratta di una procedura semplice e rapida:

l'intervento si esegue con una semplice anestesia locale di contatto (senza dolorose iniezioni all'interno del naso) abbinata alla sedazione (rilassamento indotto da farmaci praticati dall'anestesista).

Una sola seduta di cinque/dieci minuti per ogni narice è sufficiente per "liberare" il naso:

- Si applicano nelle fosse nasali del paziente delle piccole falde di cotone imbevute di farmaco anestetico.

- Si inserisce la fibra laser al di sotto della mucosa dei turbinati e si emette l'impulso luminoso retraendo delicatamente la fibra. (L'acqua contenuta nelle cellule del turbinato vaporizza causando una immediata e netta riduzione dimensionale dello stesso);

- Dopo tre ore circa dal trattamento si dimette il paziente.

- Durante e dopo la seduta laser i pazienti non sentono alcun dolore.

- Non è necessario praticare il fastidioso tamponamento nasale.

- Non esistono emorragie.

- E' possibile riprendere la propria attività lavorativa già il giorno successivo all'operazione.

In caso di recidive, possibili con qualsiasi tenica di chirurgia nasale ma, molto rare nella nostra esperienza, sarà comunque sempre possibile ripetere il trattamento laser.

Con la laser chirurgia possono essere anche agevolmente trattati i polipi nasali iniziali (piccole dimensioni e limitati alle fosse nasali), le tonsille, le Deviazioni anteriori del setto nasale (creste settali), i casi di russamento abituale (roncopatia) e la sindrome delle apnee del sonno (OSAS) .

Se coesistono russamento e apnee vedi: www.russamentoeapnee.com

 

Se il paziente vuole eseguire anche una correzione estetica del naso (rinoplastica) vedi: www.rinoplastica.org

 

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(Riferimenti in letteratura: Jaehne M, Sani A, Janda P, Takeno S, Tanigawa T, Katz S, Papadakis CE, Schmelzer B, Lagerholm S, DeRowe A, Lippert BM, Werner JA, Wolfson S, Kawamura S, Mladina R, Mittelman H.)

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