Dott. Claudio Lambertoni

LA RINITE IN GRAVIDANZA: COME SI MANIFESTA, LE CAUSE E LE TERAPIE

La Rinite Ormonale o Gravidica si manifesta come un senso di naso chiuso, come un raffreddore persistente, inizia dal terzo mese di gravidanza e tende ad aggravarsi persistendo talvolta anche durante l’allattamento.

 COSA E' LA RINITE GRAVIDICA?

La Rinite Gravidica è un tipico disturbo della gestazione e si manifesta nel 60% circa delle gravidanze. Non è grave o non è pericolosa ma, dato che i suoi sintomi sono molto simili a quelli del raffreddore, la sensazione di avere il naso chiuso e, quindi, difficoltà nella respirazione, può rivelarsi particolarmente fastidiosa soprattutto nei casi in cui si manifesta con maggior gravità.

 QUALI SONO LE CAUSE DELLA RINITE GRAVIDICA?

Una volta escluse le infezioni nasali di tipo virale o batterico, mediante una semplice visita dall’otorino, bisogna pensare a questa forma che ha solo cause ormonali. In pratica gli ormoni della gravidanza, ovvero gli estrogeni e il progesterone, inducono un’aumento di muco a livello nasale e provocano un edema delle mucose, provocando, così, gonfiore e congestione (Ipertrofia dei Turbinati). 

La respirazione nasale insufficiente può ridurre la qualità di vita della mamma e ripercuotersi sul feto. Studi scientifici hanno dimostrato l’esistenza di un aumento del rischio di ipertensione gestazionale, ritardo di crescita intrauterina e minor benessere neonatale alla nascita.

QUALI SONO I SINTOMI e i rimedi DELLA RINITE GRAVIDICA?

La sintomatologia accusata dalle pazienti che soffrono di rinite gravidica è descritta come:

 persistenza di naso chiuso (l’ostruzione respiratoria nasale è dovuta all’aumento dimensionale dei turbinati)

 diminuita percezione degli odori (la presenza della iposmia è dovuta all’alterazione sensoriale e all’ostruzione nasale)

 voce nasale (la rinolalia chiusa è una diretta conseguenza della congestione nasale)

 scolo di muco (la mucorrea è dovuta all’aumento del numero delle ghiandole che lo producono)

 continui starnuti

 dolori e prurito all’interno del naso

 

 RINITE GRAVIDICA: QUALI SONO I RIMEDI?

Come combattere questo disturbo così fastidioso senza usare cortisone e/o antistaminici che in gravidanza sono controindicati?

La prima cosa da fare è rivolgersi allo Specialista in Otorinolaringoiatria che, mediante la visita completata da esami endoscopici (videoendoscopia nasale, videofibrolaringoscopia), potrà confermare la diagnosi e stabilire le cure necessarie.

Mai ricorrere infatti alla autodiagnosi e alla automedicazione. Anche durante la gravidanza si possono manifestare occasionalmente patologie del naso e dei seni paranasali anche gravi con sintomi simili alla rinopatia gravidica/ormonale.

Tra i rimedi più diffusi per la rinite in gravidanza citiamo:

 I lavaggi nasali: i lavaggi nasali con soluzioni fisiologiche possono aiutare ma spesso non sono sufficienti alla risoluzione dei sintomi.

 Le doccie nasali: uno dei possibili trattamenti medici è rappresentato dall’utilizzo a livello locale mediante doccie nasali di fiale di sodio ialunorato allo 0,3% a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare. E’ una sostanza del tutto naturale, presente nell’organismo e in grande parte nella placenta.

La terapia, che agisce anche idratando la mucosa nasale e fluidificando le secrezioni, pare sia in grado di ridurre i sintomi e di liberare il naso nel 55% dei casi. L’acido ialuronico svolge sostanzialmente un’azione antiinfiammatoria che, in associazione alla sua capacità trofica, ovvero di “nutrimento”, rende la mucosa nasale più forte e resistente nei confronti degli insulti ambientali. Ciò garantisce anche una maggior difesa da eventuali infezioni virali e/o batteriche.

Con il parto e con il conseguente ritorno alla normalità delle concentrazioni ormonali, anche i sintomi della rinite gravidica generalmente regrediscono spontaneamente entro due settimane. Talvolta i sintomi permangono durante l’allattamento e tendono a diventare cronici.

GUARIRE LA RINITE GRAVIDICA CON LA TERAPIA CHIRURGICA

Quando la rinite ormonale non scompare dopo il parto e non risponde ad adeguata terapia medica è necessaria la terapia chirurgica.

Oggi esistono vari interventi mininvasivi indolori, alcuni dei quali si eseguono in anestesia locale, senza uso di tamponi nasali e in day surgery (Intervento Laser Chirurgia dei Turbinati).

Il razionale che accomuna queste operazioni chirurgiche è quello di ridurre in modo definitivo il gonfiore dei turbinati (ipertrofia) agendo sul tessuto vascolare sottomucoso senza danneggiare in alcun modo la mucosa che è da conservare integralmente in quanto responsabile delle funzioni nasali (riscaldamento, filtrazione e umidificazione dell’aria inspirata).

L’intervento più idoneo, in base alla nostra esperienza, è lo svuotamento funzionale dei turbinati con laser a diodi.

La Tecnica Laser Chirurgia dei Turbinati può risolvere moltissimi problemi, oltre all'Ipertrofia dei Turbinati, dal naso chiuso alla deviazione del setto nasale. Leggi di più sull'Intervento  

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